Di norma, quando un cattolico afferma che nel Novus Ordo Missae (la messa del Vaticano II, per capirci) sia confluita massicciamente la teologia protestante (ed è provato da molti), viene tacciato – nella migliore delle ipotesi – di estremismo.
A nulla valgono le testimonianze di personaggi - le cui conoscenze teologiche sorpassano di gran lunga le mie... - quali i card. Ottaviani e Bacci o di chicchessia…
Non resta che affidarsi – quantunque resti “un classico”, nel nostro ambiente – a giudizi incontrovertibilmente sinceri: quelli di parte protestante.
Ve ne propongo una brevissima antologia.
MR
M. Lutero
“La Messa non è un sacrificio... chiamatela benedizione, Eucaristia, tavola del Signore, cena del Signore, memoria del Signore, o come più vi piace, purché non la sporchiate col nome di sacrificio o azione”
Roger Mehl (teologo e filosofo protestante, in Le Monde del 10 settembre 1970)
“Non vi è più alcuna giustificazione per le Chiese riformate, di proibire ai loro membri di assistere all’eucaristia in una chiesa cattolica.”
“Non vi è più alcuna giustificazione per le Chiese riformate, di proibire ai loro membri di assistere all’eucaristia in una chiesa cattolica.”
Vescovo anglicano
“Questo nuovo rito è perfettamente conforme alle nostre idee protestanti”
Fratel Roger Schutz (di Taizé)
“Possiamo adottare il nuovo rito perché la nozione di sacrificio è per nulla chiaramente affermata.”
Max Thurian (della comunità di Taizé, uno dei sei pastori che parteciparono alla redazione del nuovo rito - La Croix , 30.5.1969)
“Uno dei frutti del nuovo Ordo sarà forse che le comunità non cattoliche potranno celebrare la santa cena con le stesse preghiere della Chiesa cattolica. Teologicamente è possibile”
S. A. Teinone (teologo luterano - La Croix , 5.5.1972)
“La maggior parte delle riforme desiderate da Lutero esistono d’ora innanzi nell’interno stesso della Chiesa cattolica”
Concistoro Superiore della Chiesa della Confessione di Augsbourg d’Alsazia e Lorena, 8 dicembre 1973:
“Noi stimiamo che nelle circostanze presenti, la fedeltà al Vangelo e alla nostra tradizione non ci permette più di opporci alla partecipazione dei fedeli della nostra Chiesa a una celebrazione eucaristica nella Chiesa cattolica, la ragione è nelle convergenze teologiche presenti nel nuovo rito, e molti ostacoli che avrebbero potuto impedire a un protestante di partecipare alla sua celebrazione eucaristica, sembrano in via di estinzione. Dovrebbe essere possibile oggi a un protestante, di riconoscere nella celebrazione eucaristica, la Cena istituita dal Signore”
Insegnato da una gentile catechista a mio figlio (con conseguente reazione furiosa dello stesso): "La Messa è una festa!".
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