mercoledì 4 maggio 2011

Pubblicità libraria

G. Brusa - G. Parissone - M. Rossi

Da San Gallo a Vercelli
una sequenza per sant'Emiliano


(Villaviva Società Culturale, 2010)


Prefazione
di S. Ecc. mons. Luciano Pacomio

Sono molto lieto e onorato di brevemente introdurre alla raffinata e gustosa lettura di questo prezioso libretto sulla “sequenza” (preghiera innica liturgica musicata) dedicata al nostro patrono sant’Emiliano I.
È come un bel mosaico: tre valenti ricercatori e docenti ci offrono il frutto della loro ricerca.
Mattia Rossi ci inquadra la storia dei rapporti tra il vescovo Liutwardo, e la sede di Vercelli, e il monastero svizzero di San Gallo nella persona del monaco Notker, poi beato e compatrono della città, autore di un importante Liber Hymnorum (libro di inni). Il tutto introdotto dalla figura del vescovo nell’alto medioevo e dall’importanza di Vercelli con la determinante nomina di Eusebio “difensore della fede”.
Gionata Brusa, ragguagliandoci sull’episcopato di sant’Emiliano, attraverso la recensione delle due feste in onore del santo, ci presenta l’Ufficio divino (liturgia) dell’11 settembre, come è descritto dal Libro Ordinario. Richiama, infine, l’azione del vescovo Cesare Bononio con l’utilizzo del Breviario romano di san Pio V (edizione a stampa del 1581).
Giovanni Parissone, nostro conterraneo, infine, ci offre testo e musica, con sue annotazioni della bella sequenza di sant’Emiliano nella successione delle strofe, raggruppate due a due; e come appendice ci propone anche l’antifona al Magnificat.
Direi quasi che ci è offerta una leccornia di cui siamo grati e ne beneficiamo complimentandoci con gli autori, ringraziandoli cordialmente

Luciano Pacomio,
Vescovo di Mondovì


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